Skip to main content

Source-to-Pay e Procure-to-Pay: qual è la differenza?

5 min(s) di lettura

​​

 

  • double_arrowLa differenza principale tra il Source-to-Pay (S2P) e il Procure-to-Pay (P2P) risiede nella sequenza delle fasi del processo di approvvigionamento.
  • double_arrowCon la digitalizzazione del processo di approvvigionamento le aziende ottengono risultati migliori in termini di efficienza e risparmio sui costi.
  • double_arrowL'automazione dei processi Source-to-Pay (S2P) e Procure-to-Pay (P2P) rappresenta un'opportunità importante per i Chief Procurement Officer (CPO).

 

Il problema è comune a molte aziende: il processo di approvvigionamento è vecchio, poco dinamico e lento. E, quando le relazioni con i fornitori si incrinano, tutta la catena della gestione degli ordini si inceppa.

Certo, questo non accade se le imprese implementano una serie di nuove tecnologie che semplificano il lavoro e velocizzano le operazioni interne.

Quando si parla di procurement, abbiamo a disposizione due possibili soluzioni: il Source-to-Pay e il Procure-to-Pay. Ma qual è la differenza?

In questo articolo, esploriamo le differenze chiave tra questi due cicli e l'importanza della tecnologia e dell'automazione nella gestione del processo di approvvigionamento.

 

 

Source-to-Pay e Procure-to-Pay: differenze chiave

La differenza principale tra il Source-to-Pay (S2P) e il Procure-to-Pay (P2P) risiede nella sequenza delle fasi del processo di approvvigionamento. Il S2P parte fin dalle attività di sourcing, ovvero la ricerca strategica e attiva di prodotti e servizi, mentre il P2P si concentra sul percorso di acquisto e di pagamento della fattura al fornitore.

Il processo S2P include:

  • identificazione delle esigenze aziendali
  • sourcing e selezione dei fornitori
  • redazione e gestione dei contratti
  • ricezione e verifica delle merci o servizi
  • processo di pagamento e gestione dei fornitori

 

Il processo P2P, invece, comprende:

  • creazione e approvazione delle richieste di acquisto
  • emissione degli ordini d'acquisto
  • ricezione e verifica delle merci o servizi
  • processo di pagamento e gestione dei fornitori

 

Tecnologia e automazione nei processi di Source-to-Pay e Procure-to-Pay

Sia il S2P che il P2P traggono beneficio dall'utilizzo di tecnologie e soluzioni di automazione che permettono di semplificare e ottimizzare i processi di approvvigionamento, in modo da ridurre i tempi e gli errori, migliorare la comunicazione tra i vari attori e favorire una maggiore trasparenza nelle operazioni.

Con la digitalizzazione del processo di approvvigionamento le aziende ottengono risultati migliori in termini di efficienza e risparmio sui costi. Le piattaforme di approvvigionamento elettronico, per esempio, aiutano le aziende a comparare le offerte di diversi fornitori e a negoziare i contratti in maniera più efficace.

 

Leggi anche: Che cos’è l’eSourcing, a cosa serve e perché automatizzarlo

 

L'integrazione di soluzioni di automazione in grado di sfruttare l'intelligenza artificiale e il machine learning, ottimizza la gestione di diverse fasi del ciclo passivo. Grazie a innovativi algoritmi, le aziende sono in grado di analizzare grandi quantità di dati, ottenere informazioni sui prodotti, sui prezzi dei fornitori e sui termini di pagamento, e conquistare un vantaggio competitivo.

 

I vantaggi dell'automazione del S2P e P2P

L'automazione dei processi Source-to-Pay (S2P) e Procure-to-Pay (P2P) rappresenta un'opportunità importante per i Chief Procurement Officer (CPO).

Come riportato dalla ricerca CPO 2022 di ProcureCon, i CPO nel 2023 si trovano ad affrontare alcune sfide cruciali, come il miglioramento dei processi, la minimizzazione delle interruzioni della supply chain e l'aumento della sostenibilità.

Lo studio ha individuato le 10 aree chiave su cui i chief procurement officer punteranno la loro attenzione nel 2023.

Le condividiamo di seguito.

 

  • Migliorare i processi (39%)
  • Ridurre al minimo le interruzioni della catena di fornitura (38%)
  • Aumentare la sostenibilità (34%)
  • Mitigare gli effetti dell'inflazione (32%)
  • Implementare o trasformare la tecnologia (29%)
  • Aumentare l'allineamento con gli stakeholder aziendali (29%)
  • Migliorare le prestazioni o la gestione dei fornitori (28%)
  • Ottenere risparmi a livello di bilancio (27%)
  • Aggiungere personale o riempire posizioni aperte (25%)
  • Potenziare il team attuale (19%)

 

La pianificazione dei cambiamenti è considerata una sfida importante (39%) o alquanto impegnativa (20%) dai CPO quando si tratta di attuare soluzioni in queste aree di interesse.

La soluzione? Un'automazione personalizzabile e flessibile, in grado di colmare le lacune nella gestione degli acquisti, centralizzare i processi, le persone, i sistemi e gli strumenti coinvolti.

 

ebook: AP: da cosa partire per automatizzare il processo

 

Esker, la nuova piattaforma di Source-to-Pay end-to-end

Il Source-to-Pay e il Procure-to-Pay offrono strategie diverse per la gestione del processo di approvvigionamento e il ciclo passivo.

Tuttavia, entrambi traggono vantaggio dall'utilizzo di tecnologie come Esker, in grado di creare un ambiente personalizzato in cui tutti i reparti interessati si interfacciano in tempo reale.

Grazie a workflow approvativi, dashboard dinamiche e all'intelligenza artificiale, questa tecnologia è in grado di automatizzare l'intero ciclo.

Esker, con la recente acquisizione di Market Dojo, mette a disposizione delle aziende una suite Source to Pay completa, per massimizzare efficienza e risparmio in tutte le fasi del processo di approvvigionamento.

 

Suite
Source-to-Pay

 

Source to Pay e Procure to Pay - Domande frequenti

S2P e P2P sono la stessa cosa?

No, S2P (Source-to-Pay) e P2P (Procure-to-Pay) non sono la stessa cosa, ma rappresentano due soluzioni distinte per ottimizzare il processo di approvvigionamento. La principale differenza tra i due risiede nella sequenza delle fasi di approvvigionamento. Utilizzando la tecnologia e l'automazione offerte da Esker, sia S2P che P2P possono trarre vantaggio dalla riduzione degli errori, dal miglioramento della comunicazione e dall'aumento della trasparenza.

Che differenza c'è tra sourcing e procurement?

Il "sourcing" riguarda il processo di identificazione, selezione e negoziazione con i fornitori, mentre il "procurement" si occupa dell'acquisto di beni o servizi dai fornitori selezionati. Pertanto, il sourcing è un componente del processo di procurement. Esker fornisce un ambiente personalizzato per tutte le fasi del processo, facilitando una gestione efficiente e sostenibile.

Cosa è meglio tra sourcing e procurement?

Non è possibile stabilire un processo preferibile tra sourcing e procurement, in quanto entrambi sono complementari e fondamentali nella gestione degli approvvigionamenti. Esker supporta l'implementazione di tecnologie come S2P e P2P, che possono migliorare entrambi i processi, ridurre gli errori, potenziare la comunicazione e incrementare la trasparenza.

 

Home

Top